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Senza gli Usa nasce il nuovo accordo transpacifico

Undici Stati di tre continenti hanno sottoscritto l'8 marzo, a Santiago del Cile, il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, chiamato anche Tpp-11. Il nuovo trattato di libero commercio riunisce le nazioni aderenti al Tpp, a eccezione degli Stati Uniti. Si tratta di Canada, Messico, Cile, Per˙, Giappone, Vietnam, Malesia, Brunei, Singapore, Australia e Nuova Zelanda, paesi in cui vivono circa 480 milioni di persone. Il blocco costituisce il 13,5% del pil mondiale e al suo interno il socio economicamente pi¨ forte Ŕ il Giappone.

Nel gennaio del 2017, con l'arrivo di Trump al governo, gli Usa avevano deciso di uscire dal Trans-Pacific Partnership pur essendo stati i promotori dell'accordo, che non aveva unicamente scopi economici, ma mirava anche a bilanciare l'influenza cinese nell'area. L'abbandono di Washington non ha significato la fine del progetto, rilanciato nel novembre scorso al vertice dell'Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation) in Vietnam. Il Comprehensive and Progressive Agreement mantiene essenzialmente il contenuto del Tpp, sospendendo per˛ l'applicazione di alcune disposizioni legate a norme che erano state introdotte su richiesta statunitense. (8/3/2018)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato