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Prosur, il blocco che guarda a Nord

Si chiamerÓ Prosur, ma molti sostengono che il nome pi¨ adatto sarebbe Pronorte. E' la proposta di costituzione di un nuovo blocco avanzata dai governi di destra della regione. Il Foro para el Progreso de AmÚrica del Sur Ŕ stato formalmente lanciato il 22 marzo a Santiago del Cile dai presidenti di Argentina, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Paraguay e Per¨, tutti uniti nella difesa del libero mercato e nell'allineamento alle posizioni di Washington. Dall'incontro era stato escluso il Venezuela: per questo i capi di Stato di Bolivia, Uruguay, Guyana e Suriname non si sono presentati, limitandosi a inviare rappresentanti.

L'America del Sud rinnega dunque il tentativo di affrancarsi dalla tutela statunitense che era stato alla base della creazione dell'Uniˇn de Naciones Suramericanas nel 2008. L'Unasur Ŕ stata svuotata dall'interno prima con la mancata designazione del nuovo segretario generale nel 2017, al termine del mandato di Ernesto Samper, poi con la sospensione della partecipazione dei governi di Buenos Aires, Brasilia, Santiago, Asunciˇn, Lima e con il ritiro definitivo di Bogotß lo scorso anno. Il 14 marzo l'Ecuador ha seguito le orme colombiane, con il pretesto della trasformazione del blocco "in una piattaforma politica che ha distrutto il sogno dell'integrazione". LenÝn Moreno ha anche dichiarato che l'edificio di Quito, sede dell'organismo, sarÓ destinato a ospitare l'Universidad IndÝgena e che la statua del primo segretario generale NÚstor Kirchner, attualmente posta all'ingresso, verrÓ rimossa. E in aprile la decisione di abbandonare l'Unasur Ŕ stata formalizzata, nell'ordine, da Argentina, Paraguay, Brasile, Cile.

Sempre in aprile un altro colpo all'integrazione latinoamericana Ŕ venuto dalla sospensione dell'elezione diretta dei membri del Parlasur, il Parlamento del Mercosur con sede a Montevideo. La decisione, frutto di un accordo tra i paesi del mercato comune e giustificata con la necessitÓ di risparmiare risorse di bilancio, Ŕ stata annunciata dal ministro degli Esteri paraguayano Luis Alberto Castiglioni. In realtÓ l'attacco al Parlasur si inquadra nella politica della destra regionale di annullare tutti gli organismi rappresentativi non allineati con gli interessi statunitensi. (23/4/2019)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato