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L'America Latina di fronte al conflitto in Ucraina

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella sua riunione d'emergenza il 2 marzo, ha approvato a stragrande maggioranza una risoluzione di condanna dell'"aggressione russa contro l'Ucraina". Nessun voto contario da parte dei paesi dell'America Latina, mentre tra i 35 astenuti figurano Bolivia, Cuba, El Salvador e Nicaragua. Il Venezuela non ha potuto partecipare alla votazione a causa dell'eccessivo indebitamento nei confronti dell'organizzazione (dovuto al blocco economico di cui soffre da parte degli Stati Uniti).

Nonostante la maggior parte dei paesi si sia dunque schierato contro l'invasione, Washington continua a guardare con sospetto i rapporti economici che Russia e Cina intrattengono con "il suo cortile di casa". In realtà il volume delle esportazioni dall'America del Sud verso la Russia non è molto alto: nel 2019 si è aggirato sui 5 miliardi di dollari, contro i 66 miliardi verso gli Stati Uniti e i 119 miliardi verso la Cina. Ma l'avvicinamento di Mosca all'America Latina segue anche altre vie: in occasione della pandemia da Covid-19, il primo vaccino su cui ha potuto contare gran parte della popolazione latinoamericana è stato lo Sputnik V.

E accanto alle tradizionali relazioni con Cuba, il Venezuela, il Nicaragua, la Bolivia di Evo Morales (e ora quella di Luis Arce), Mosca ha stretto legami con altre nazioni, rette da governi tra loro molto diversi. Per citare solo i casi più recenti, agli inizi di febbraio Putin ha ricevuto al Cremlino il presidente argentino Alberto Fernández (che poi si è recato in Cina dove, tra gli altri accordi, ha dato la sua adesione alla Nuova via della Seta): "L'Argentina ha una dipendenza molto forte dal Fondo Monetario Internazionale e dagli Stati Uniti. Abbiamo bisogno di aprire altri ponti e di puntare sul multilateralismo senza essere satelliti di nessuno", ha spiegato Fernández in un'intervista. Comunque, come abbiamo visto, in sede Onu Buenos Aires ha condannato l'aggressione all'Ucraina.

Anche Jair Bolsonaro, nonostante i tentativi statunitensi di dissuaderlo, si è incontrato con Putin il 16 febbraio (il 24 i carri armati russi varcavano il confine ucraino), che ha definito "uomo di pace": nella dichiarazione congiunta al termine del colloquio si parla del futuro rafforzamento della cooperazione bilaterale. Quello brasiliano è un caso particolare: Bolsonaro ha ribadito più volte la sua "neutralità" nel conflitto, ma è stato sconfessato dal vicepresidente, il generale Hamilton Mourão, che si è detto addirittura favorevole a un'azione militare in appoggio all'Ucraina. Sicuramente molti esponenti delle forze armate e del corpo diplomatico brasiliano condividono questa posizione.

Contro l'accresciuta presenza della Russia e della Cina gli Stati Uniti hanno promosso da tempo una maggiore penetrazione della Nato in America Latina. L'Alleanza Atlantica può contare sulla base britannica di Mount Pleasant nelle Falkland/Malvinas (le isole rivendicate dall'Argentina), dove è da poco operativo il nuovo sistema di difesa aerea Sky Sabre. Dal 2017 la Colombia è global partner della Nato e a fine febbraio il ministro della Difesa di Bogotá, Diego Molano, ha reso noto che nelle manovre congiunte Usa-Colombia nel Mar dei Caraibi ha partecipato per la prima volta un sottomarino nucleare statunitense. Quanto ad Argentina e Brasile, sono Major Non-Nato Ally, uno status che garantisce loro una priorità nell'acquisto di armamenti e tecnologia. Le adesioni potrebbero aumentare: già nel 2019 il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, rivelava all'agenzia Reuters che altri paesi latinoamericani avrebbero potuto diventare partner.

E pochi giorni fa i senatori statunitensi Marco Rubio e Bob Menendez hanno presentato la nuova strategia per la sicurezza dell'emisfero occidentale (Western Hemisphere Security Strategy Act of 2022). In America Latina e nei Caraibi "non c'è maggiore minaccia che la crescente intromissione di Russia e Cina", ha dichiarato il repubblicano Rubio. "Questo progetto di legge - gli ha fatto eco il democratico Menendez - garantisce che il segretario di Stato e il segretario della Difesa si impegnino con i nostri alleati nella regione per promuovere gli interessi nazionali degli Stati Uniti". (7/3/2022)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato