Latinoamerica-online.it

Costa Rica, assassinato leader indigeno

Sergio Rojas Ortiz, membro fondatore del Frenapi (Frente Nacional de Pueblos IndÝgenas), Ŕ stato assassinato a colpi d'arma da fuoco la sera del 18 marzo, nella sua casa posta nel territorio di Salitre (sud del paese). Proprio quel giorno Rojas aveva denunciato per l'ennesima volta davanti alla Procura le minacce e le aggressioni sofferte dall'etnia bribri, cui apparteneva.

La legge del Costa Rica, che stabilisce l'inalienabilitÓ e la non trasferibilitÓ dei territori indigeni, Ŕ in gran parte disattesa. Dopo aver chiesto innumerevoli volte per vie legali la sua appIicazione, il popolo bribri ha iniziato a riprendersi i terreni usurpati dai latifondisti, che hanno risposto con intimidazioni e violenze. Nel 2015 la Commissione Interamericana per i Diritti Umani ha sollecitato il governo di San JosÚ ad adottare le misure necessarie per proteggere la popolazione nativa. Ma da parte delle autoritÓ non sono state avviate adeguate indagini e non sono stati condannati i responsabili dei continui attacchi alle comunitÓ.

"Sergio Rojas era un difensore dei diritti indigeni dedicato al recupero delle terre e della cultura bribri", afferma in un comunicato la DefensorÝa de los Habitantes, ricordando "il suo abbraccio forte, il suo sorriso sincero e le sue parole veementi". Nonostante avessero giÓ attentato alla sua vita, non gli era stata fornita alcuna protezione. In un comunicato sottoscritto dalla Coordinadora de Lucha Sur Sur e da altre organizzazioni si responsabilizza il governo di Carlos Alvarado e quelli che lo hanno preceduto per la morte di Rojas e per non aver garantito "l'integritÓ fisica e territoriale dei popoli originari del Costa Rica". (20/3/2019)

 

Latinoamerica-online.it

a cura di Nicoletta Manuzzato