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Cuba, bocciato all'Onu il blocco Usa

Anche quest'anno l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha sonoramente bocciato il blocco economico, commerciale e finanziario che da 59 anni gli Stati Uniti impongono a Cuba. Il 23 giugno la risoluzione che chiede la fine del provvedimento di Washington contro l'isola ha ottenuto 184 voti a favore, tre astensioni (Brasile, Colombia e Ucraina) e solo due contrari: Usa e Israele. Un copione che si ripete, con poche varianti, dal 1992 - con l'unica interruzione dello scorso anno a causa della pandemia - e che si è sempre concluso con la sconfitta statunitense. Ma non per questo la Casa Bianca appare intenzionata a rivedere la sua politica.

Una politica che l'amministrazione Biden non ha modificato e che nell'attuale situazione ha conseguenze ancora più drammatiche. Il blocco, si afferma nel documento letto dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, "obbliga il nostro paese a lottare contro la peggiore pandemia di questi decenni e contro il sistema di misure coercitive più prolungato e ampio della storia. Non esiste alcuna giustificazione per simile crudeltà". Secondo i calcoli, le perdite subite dall'isola in questi anni ammontano a 147.853 milioni di dollari, cifra che sale a oltre un miliardo considerando il deprezzamento della valuta Usa in rapporto all'oro sul mercato internazionale. Al di là dei numeri, "non è possibile quantificare l'angoscia di un cubano che non può avere accesso a un farmaco specifico perché un'entità statunitense si è rifiutata o ha proibito l'invio dei prodotti necessari alla sua produzione. Non si può misurare l'impotenza provocata dall'impossibilità di concretizzare donazioni e acquisti realizzati all'estero per affrontare la pandemia perché le compagnie coinvolte nel trasporto hanno come azionista una società statunitense e temono di essere sottoposte a provvedimenti punitivi".

Tra gli strumenti fondamentali per far fronte al Covid-19 di cui l'isola scarseggia vi sono le siringhe. Un elemento che limita gravemente la possibilità di immunizzare la popolazione con i vaccini messi a punto dal Centro de Ingeniería Genética y Biotecnología: Soberana II, che con due dosi garantisce una protezione del 62%, e Abdala, la cui efficacia a tre dosi supera il 92%.

E a causa del rafforzamento delle sanzioni imposte da Washington la governatrice del Banco Central, Marta Sabina Wilson González, ha annunciato il 10 giugno la sospensione temporanea dei depositi di dollari in effettivo, "un provvedimento indispensabile di protezione dell'economia, finché esisteranno gli ostacoli posti dal blocco a utilizzarli all'estero". La decisione cade in un periodo di crisi non solo per la mancanza di prodotti di base, ma anche per la forte svalutazione sofferta dal peso negli ultimi mesi. (24/6/2021)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato