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Cuba, Raúl Castro passa il testimone

"Per quanto mi riguarda, concludo il mio compito come primo segretario del Comité Central del Partido Comunista de Cuba, con la soddisfazione di aver compiuto il mio dovere e la fiducia nel futuro della patria". Così Raúl Castro il 16 aprile, nel primo giorno dell'Ottavo Congresso del Pcc, ha annunciato il suo ritiro dalla carica che aveva assunto dieci anni fa. "Niente mi obbliga a questa decisione. Credo con fervore nella forza e nel valore dell'esempio e nella comprensione dei miei compatrioti e che nessuno dubiti: finché avrò vita, sarò pronto con il piede nella staffa per difendere la patria, la rivoluzione e il socialismo".

Nel suo discorso di congedo Raúl si è riferito anche ai rapporti tra Cuba e Stati Uniti, facendo appello a un "dialogo rispettoso" tra i due paesi. L'elezione di Joe Biden aveva fatto sperare in un rinnovato disgelo, ma finora dalla nuova amministrazione non sono venuti segnali molto incoraggianti. In marzo la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, aveva affermato che un cambiamento nella politica verso l'isola non era tra le priorità di Biden. Questo nonostante pochi giorni prima un'ottantina di parlamentari democratici avessero sollecitato al presidente un mutamento di rotta, di fronte alle "crudeli" restrizioni imposte dal suo predecessore Donald Trump. Sempre in marzo il Dipartimento di Stato, nel suo rapporto annuale sui diritti umani, aveva accusato il governo dell'Avana di limitare la libertà d'espressione e aveva denunciato l'uso di torture ed esecuzioni sommarie contro gli oppositori. "Ricorrono all'infame retorica di sempre per calunniare un'isola eroica che soffre un blocco criminale imposto dal governo degli Stati Uniti, un blocco che causa un enorme danno al popolo cubano", era stata la ferma risposta del presidente Díaz-Canel.

I lavori del Congresso, alla presenza di trecento delegati in rappresentanza di ogni parte del paese, si sono conclusi il 19 aprile con la nomina del nuovo Comitato Centrale, che ha poi eletto a scrutinio segreto il successore di Raúl Castro: sarà Miguel Díaz-Canel, primo dirigente civile ad assumere la guida del Pcc. Dall'Ufficio Politico, composto da tre donne e undici uomini, escono altri esponenti della vecchia guardia rivoluzionaria: José Ramón Machado Ventura, finora numero due del partito, e il comandante Ramiro Valdés, che comunque mantiene il suo incarico di governo come viceprimo ministro. Confermato invece il ministro della Difesa Alvaro López Miera, che da adolescente lottò accanto a Fidel. (20/4/2021)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato