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Trump inasprisce il blocco contro Cuba

Nuovo giro di vite nel blocco contro Cuba. Il 2 maggio entrerÓ in vigore il capitolo III della legge Helms-Burton, in base al quale i proprietari di beni confiscati dopo la Revoluciˇn potranno citare davanti ai tribunali Usa le imprese o i privati, anche stranieri, che traggano profitto dalla gestione di tali beni. Lo ha annunciato il 17 aprile John Bolton, consigliere per la Sicurezza Nazionale, in un incontro a Miami con i veterani del fallito tentativo di sbarco a Playa Girˇn.

Immediata la condanna da parte dell'Avana. Il capitolo III "viola la legislazione internazionale consentendo cause contro entitÓ cubane o straniere che 'traffichino' con proprietÓ nazionalizzate per decisione sovrana e attenendosi alla legalitÓ", scrive Cubadebate, aggiungendo che il governo cubano aveva raggiunto accordi di indennizzo con paesi le cui imprese erano state espropriate (Gran Bretagna, Canada, Spagna, Svizzera, Italia, Francia), ma che Washington aveva rifiutato le condizioni offerte perchÚ giÓ programmava l'invasione dell'aprile 1961.

Dal 1996, data dell'approvazione della legge Helms-Burton, tutti i presidenti statunitensi avevano ogni sei mesi decretato la sospensione del capitolo III per il timore di scatenare una valanga di casi giudiziari e soprattutto per l'opposizione della comunitÓ internazionale. Il provvedimento potrebbe infatti colpire le imprese di paesi alleati operanti sull'isola. Ma la politica dell'amministrazione Trump verso Cuba, ormai chiaramente dettata dagli anticastristi di Miami, sembra non voler prendere in considerazione le proteste di Unione Europea e Canada, che hanno subito manifestato la loro contrarietÓ ripromettendosi di proteggere gli interessi dei propri cittadini davanti all'Organizzazione Mondiale del Commercio.

Intanto il 10 aprile Ŕ stata ufficialmente proclamata, nel corso di una seduta solenne dell'Asamblea Nacional del Poder Popular, la nuova Costituzione, approvata nel referendum del 24 febbraio dall'86,85% degli elettori. "La Costituzione che oggi proclamiamo garantisce la continuitÓ della Rivoluzione e l'irrevocabilitÓ del nostro socialismo. Sintetizza le aspirazioni di tutti coloro che, in oltre 150 anni, hanno lottato per una Cuba libera, indipendente, sovrana e di giustizia sociale - ha detto Ra˙l Castro -  Con questo nuovo testo si istituzionalizza e si rafforza lo Stato rivoluzionario, a cui si chiede un'azione trasparente e conforme alla legge. Se qualcosa in particolare lo distingue Ŕ il rispetto alla piena dignitÓ della donna e dell'uomo e l'uguaglianza dei cubani, senza alcun tipo di discriminazione, e questi sono precisamente i pilastri su cui si fonda questa societÓ". (18/4/2019)

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a cura di Nicoletta Manuzzato