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Guatemala, disastro naturale e inefficienza governativa

Le cifre ufficiali parlano di oltre cento morti e quasi duecento dispersi per l'eruzione del Volcán de Fuego, che domenica 3 giugno ha devastato una vasta zona a una cinquantina di chilometri dalla capitale. Ma il bilancio è probabilmente destinato ad aumentare: basti pensare che solo a San Miguel Los Lotes, una delle comunità più colpite, gli abitanti erano più di duemila. I sopravvissuti cercano ancora, tra le macerie delle abitazioni, i resti dei familiari sepolti dalla lava. E poi vi è il dramma di quanti hanno dovuto abbandonare le loro case, parzialmente o completamente inagibili: 1.700.000 persone, che soltanto in minima parte hanno trovato alloggiamenti di fortuna.

La tragedia si poteva evitare? Una domanda legittima, visto che l'allarme per l'evacuazione è stato dato in ritardo, quando per molti era ormai troppo tardi. A questo proposito gli enti preposti, l'Instituto Nacional de Sismología, Vulcanología, Meteorología e Hidrología e la Coordinadora Nacional para la Reducción de Desastres, si scambiano reciproche accuse. Intanto sul suo blog Carolina Vásquez Araya denuncia che, ore prima del disastro, la direzione di un esclusivo club di golf venne allertata "perché vi erano ospitati personaggi importanti". Tutti furono fatti allontanare in tempo dalle installazioni del club e si salvarono. Non così gli abitanti dei poveri villaggi alle falde del vulcano. E ancora: "Le orde governative non tardarono a organizzarsi, ma non per avvertire la popolazione a rischio, bensì per impossessarsi del flusso di aiuti raccolti dalla cittadinanza e fingere, con atti indegni di esseri umani, che questi provenissero dal governo".

Contro l'inefficienza dimostrata dall'esecutivo nella gestione dell'emergenza e contro l'indifferenza nei confronti dei più disagiati, migliaia di persone sono scese in piazza la sera del 9 giugno per chiedere le dimissioni del presidente Jimmy Morales e di altri alti funzionari. Alla luce di centinaia di fiaccole i manifestanti si sono diretti verso il Congresso, davanti al quale hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. (11/6/2018)

In archivio 2018 altre notizie sul Guatemala:

La morte dell'ex dittatore Ríos Montt (2/4/2018)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato