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Guatemala, di nuovo in piazza contro la corruzione

Nel corso di uno sciopero generale per chiedere la rinuncia del presidente Jimmy Morales, migliaia di persone hanno manifestato il 20 settembre davanti al Congresso e alla sede del governo, denunciando la connivenza tra i poteri che ha garantito al capo dello Stato di sfuggire all'autorità giudiziaria. Alcuni avvocati del gruppo Alianza por las Reformas, impegnati nella lotta contro la corruzione, hanno presentato un'azione legale contro 107 parlamentari (su 158) per ostruzione della giustizia e risoluzioni contrarie alla Costituzione.

E' stato infatti il voto dei deputati a permettere a Morales di conservare l'immunità presidenziale, sottraendosi alle indagini avviate dalla fiscal general Thelma Aldana e dalla Cicig (l'organismo dell'Onu contro l'impunità), che gli contestano il reato di finanziamento illegale nella campagna elettorale del 2015. Il Congresso ha anche approvato una riforma al codice penale per consentire ai segretari generali dei partiti politici di non essere chiamati a rispondere di quello stesso reato.

La manifestazione del 20 è solo l'ultima di una serie di iniziative di protesta in tutto il paese. L'ex comico televisivo Jimmy Morales, eletto due anni fa dopo le mobilitazioni di massa che avevano contribuito alla caduta del suo predecessore Pérez Molina, non ha mantenuto le promesse di un'amministrazione pulita: non solo su di lui pesano pesanti sospetti di irregolarità, ma uno dei suoi figli e un fratello sono in carcere per corruzione. E non ha certo contribuito a migliorarne l'immagine pubblica il tentativo di Morales di bloccare l'inchiesta sul suo conto, ordinando l'espulsione dal paese del titolare della Cicig, il magistrato colombiano Iván Velásquez.

Dopo aver suscitato numerose proteste internazionali e provocato anche una crisi di governo, con le dimissioni di alcuni ministri, il provvedimento di espulsione di Velásquez è stato sospeso dalla Corte Costituzionale. Morales può comunque contare ancora sui settori più conservatori della società, di cui è espressione il suo raggruppamento di destra, il Frente de Convergencia Nacional, legato ai veterani delle forze armate responsabili di innumerevoli violazioni dei diritti umani durante la guerra civile. (21/9/2017)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato