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Nicaragua, Daniel Ortega rieletto presidente

Daniel Ortega è stato confermato presidente del Nicaragua per la quarta volta consecutiva, con oltre il 75% dei voti. Con lui è stata eletta vicepresidente la moglie, Rosario Murillo. Nettamente distanziati gli altri cinque candidati, quasi sconosciuti alla maggior parte dell'elettorato: il secondo classificato, Walter Espinoza del Partido Liberal Constitucionalista, si è attestato sul 14%. Il voto di domenica 7 novembre presenta però molti lati oscuri, in particolare il dato sull'affluenza alle urne, che secondo il governo ha superato il 65% degli aventi diritto, mentre a detta dell'opposizione non è arrivato al 20%.

L'elezione del leader sandinista era scontata dopo l'arresto negli ultimi mesi, con l'accusa di tradimento o di riciclaggio, di decine di oppositori: giornalisti, politici, studenti, imprenditori, dirigenti contadini, nonché i precandidati alla massima carica dello Stato che avevano maggiori possibilità di vittoria, come Cristiana Chamorro, figlia della ex presidente Violeta Barrios. E, accanto a noti personaggi foraggiati dall'amministrazione Usa, erano finiti in prigione anche ex comandanti guerriglieri come Dora María Téllez e Hugo Torres.

Fin dalle prime detenzioni in giugno, i governi di Argentina e Messico avevano criticato in un comunicato congiunto questa "persecuzione politica", pur astenendosi dal votare la condanna del Nicaragua (promossa da Stati Uniti, Costa Rica, Brasile, Cile, Ecuador, Paraguay e Perù in seno all'Organización de los Estados Americanos), per rispetto al "principio di non intervento negli affari interni" di uno Stato e come chiaro segno di sfiducia nei confronti del segretario generale dell'organizzazione, Luis Almagro, che durante la crisi del 2019 in Bolivia favorì apertamente i golpisti. Sempre in giugno Buenos Aires e Città del Messico, pur ribadendo la non ingerenza, avevano richiamato i loro ambasciatori a Managua. Dal canto suo il 19 novembre il ministro degli Esteri nicaraguense, Denis Moncada, ha annunciato l'inizio del processo di "ritiro definitivo" del suo paese dall'Oea. (20/11/2021)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato