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Per˙, Keiko e Castillo al ballottaggio

Una votazione dagli esiti estremamente imprevedibili, con ben diciotto candidati alla presidenza di cui almeno sei che - secondo i sondaggi - avevano possibilitÓ di giungere al secondo turno. Alla fine dalle urne sono usciti i nomi di Pedro Castillo (Per˙ Libre), maestro rurale di sinistra finora pressochÚ sconosciuto, e Keiko Fujimori (Fuerza Popular), la figlia dell'ex dittatore, che si disputeranno il ballottaggio il 6 giugno. L'11 aprile Castillo ha ottenuto il 19% dei consensi, contro il 13,3% di Keiko, ma questo non gli garantisce la vittoria. Al terzo, quarto e quinto posto infatti si sono classificati l'ultraconservatore Rafael Lˇpez Aliaga detto Porky (11,6%), l'economista neoliberista Hernando de Soto (11,5%) e Yonhy Lescano (9,1%), del partito di centrodestra Acciˇn Popular. Solo sesta Verˇnika Mendoza (7,8%), del raggruppamento progressista Juntos por el Per˙.

Su chi confluiranno i voti degli esclusi? Contro Castillo, considerato un "pericoloso radicale" e accusato addirittura di essere legato al braccio politico di Sendero Luminoso, si sono giÓ espressi esponenti di destra e centrodestra. Lo scrittore Vargas Llosa Ŕ arrivato a sostenere Keiko Fujimori, definendola "il male minore". Per la leader di Fuerza Popular la conquista del governo del paese significherebbe anche una garanzia di libertÓ personale: la Procura infatti sta preparando il suo rinvio a giudizio per criminalitÓ organizzata, riciclaggio e ostruzione alla giustizia, reati per i quali intende chiedere una condanna a trent'anni.

Quanto al maestro, pu˛ contare sull'appoggio delle regioni andine dell'interno mentre appare debole nelle zone urbane, dove Juntos por el Per˙ ha raccolto la maggior parte dei consensi presso l'elettorato di sinistra. Molto vicini sulla necessitÓ di cambiare il modello economico neoliberista e la Costituzione imposta da Alberto Fujimori, Castillo e Mendoza sono assai distanti sul tema dei diritti: il primo mantiene infatti posizioni contrarie alle politiche sulla paritÓ di genere, alla legalizzazione dell'aborto, al matrimonio tra persone dello stesso sesso. (18/4/2021)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato