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Si è spenta Taty Almeida, presidente delle Madres de Plaza de Mayo

Se ne è andata senza poter accarezzare le ossa di suo figlio Alejandro, come avrebbe tanto desiderato. Lydia Estela Uranga de Almeida, da tutti nota come Taty, si è spenta il 14 giugno a Buenos Aires, all'età di 95 anni. La presidente delle Madres de Plaza de Mayo - Línea Fundadora era nata in una famiglia di militari e la sua vita si era svolta senza scosse fino al 17 giugno del 1975 quando Alejandro, studente di medicina e militante del Partido Revolucionario de los Trabajadores, venne sequestrato dalla Triple A, l'Alianza Anticomunista Argentina. Da allora Taty non aveva smesso un giorno di cercarlo, bussando a tutte le porte, ma inutilmente. Inizialmente aveva creduto a quanto le avevano raccontato i parenti militari: che i responsabili erano da rintracciare tra i peronisti, tanto che il golpe del 1976 per un breve momento le aveva infuso speranza. In seguito si era resa conto dell'errore e aveva deciso di avvicinarsi alle Madres, anche se con qualche esitazione: temeva che per la sua estrazione familiare la considerassero una spia.

Comprendere il significato delle battaglie del figlio la trasformò in un'attiva militante per i diritti umani e contro l'imperialismo. "Mi sento partorita da Alessandro - disse in un'intervista per l'Archivo Oral de Memoria Abierta - Mi ha tolto da quella bolla in cui avevo vissuto tutta la vita. E sono molto orgogliosa che sia stato lui a partorirmi". Non smise di lottare fino all'ultimo: era presente il 24 marzo, in sedia a rotelle accanto a Estela de Carlotto, all'evento per il cinquantenario del colpo di Stato. Sempre ottimista, anche in questi tempi bui per l'Argentina, era solita ripetere: "Non ci hanno vinto!" (15/6/2026)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato