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"L'Italia è una repubblica democratica..." (art.1)

Teresa Isenburg

Quella che segue è una buona notizia: “La polizia italiana ha arrestato questa mattina il neonazista brasiliano João Guilherme Correa, condannato in Paraná per l'omicidio di una coppia a Curitiba. L'arresto è avvenuto in una fattoria nella regione di Pavia, a poco più di un'ora da Milano, ponendo fine alla sua fuga, iniziata prima della sentenza. Gli agenti italiani hanno ritrovato un passaporto falso. È stato portato alla Stazione Centrale di Polizia di Milano e si prevede che venga trasferito in carcere mentre le autorità si occuperanno delle procedure di estradizione in Brasile. La Procura dello Stato del Paraná ha accusato Correa (insieme ad altra persona) di aver giustiziato una  coppia in un agguato. L'accusa ha sottolineato che il crimine è scaturito da una disputa per la leadership di un gruppo che idolatrava Adolf Hitler, dopo una festa per celebrare il 120° anniversario della nascita del dittatore tedesco”. Oltre alla condanna per omicidio, Correa è ancora in attesa di processo con l'accusa di appartenenza all'organizzazione neonazista internazionale HammerskinNation. (“Diario do Centro do Mundo”, 27.6.2026).

Notizia non buona è invece che la Cassazione il 12 giugno 2026 ha respinto la richiesta di estradizione della ex deputata Carla Zambelli, condannata per l’invasione del sito del Consiglio Nazionale di Giustizia e per l'emanazione di falsi atti. A breve la Cassazione dovrà giudicare una seconda richiesta di estradizione, sempre di Zambelli, per minaccia armata contro un cittadino avversario politico.

Collega questi due accadimenti una constatazione: fascisti brasiliani scelgono l’Italia come luogo di rifugio in caso di avversità giudiziarie sperando (sembra non sbagliando, specie se hanno doppia cittadinanza) di avere protezione. Anche Jair Bolsonaro nell'ottobre 2021 ha usato il territorio italiano per farsi propaganda in occasione della concessione, poco rispettosa del galateo diplomatico internazionale, della cittadinanza onoraria da parte del comune padovano di Anguillara Veneta. Sembra dunque che l’immagine dell’Italia, almeno in Brasile ed in particolare negli Stati meridionali, sia quella di un paese in cui i fascisti e i loro accoliti che incappano nelle maglie della giustizia godono di buon transito. Non mi sembra che questo giovi al nostro paese (neanche sul piano delle relazioni economiche) e inoltre offende la memoria della partecipazione del Brasile alla Campagna d'Italia fra 1944 e 1945 con la divisione della FEB e della FAB che ha combattuto con gli Alleati.

San Paolo, 28 giugno 2026

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato