![]() |
Latinoamerica-online.it |
|
Honduras, la destra cancella l'eredità di Xiomara Castro La destituzione il 25 marzo del procuratore generale Johel Zelaya e la sua sostituzione con un avvocato conservatore, Pablo Emilio Reyes, è l'ultimo atto, in ordine di tempo, della strategia attuata dalla maggioranza di destra che domina il nuovo Congresso per mettere a tacere quanti continuano a evidenziare i brogli e le irregolarità delle elezioni del 30 novembre. Sempre il 25 marzo la presidente della Corte Suprema de Justicia, Rebeca Ráquel Obando, si è dimessa prima che contro di lei venisse avviato un processo politico. Altro bersaglio è Marlon Ochoa, che rischia di essere estromesso dal Consejo Nacional Electoral di cui fa parte, per aver denunciato senza mezzi termini il golpe elettorale conclusosi con la proclamazione a presidente del candidato più gradito al grande capitale e alla Casa Bianca, Nasry Asfura. E questo senza verificare le tante inconsistenze dei verbali elettorali e gli innumerevoli ricorsi e disattendendo la decisione del precedente Congresso, presieduto da Luis Redondo del partito Libre, che ordinava la realizzazione di un nuovo conteggio, decisione convalidata da Xiomara Castro. La presidenza di Xiomara aveva registrato nuove politiche sociali, con aumento delle spese destinate alla sanità e all'istruzione, sussidi per l'energia a famiglie e settori produttivi, sospensione della cacciata delle comunità indigene dalle loro terre, nonché la liberazione dei militanti ambientalisti ingiustamente incarcerati per aver difeso le acque del fiume Guapinol da un progetto estrattivo. Dal 27 gennaio, giorno dell'insediamento di Asfura, l'oligarchia sta facendo di tutto per cancellare questa eredità. Oltre novemila persone sono state licenziate dai servizi pubblici, su cui si profila una serie di privatizzazioni, mentre si mira a rendere più flessibile e precario il lavoro. E se in politica estera Castro si era avvicinata al Messico e aveva rotto le relazioni diplomatiche con Taiwan per volgersi verso Pechino, Asfura ha mostrato le sue predilezioni, prima ancora di prendere possesso della carica, recandosi in visita a Washington e a Tel Aviv. (26/3/2026)
|
|
a
cura di Nicoletta Manuzzato |