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Il Nicaragua rompe le relazioni diplomatiche con l'Italia

Managua ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con Roma in seguito a un intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani al Forum promosso dal Ppe a Madrid. Tajani aveva accusato il Nicaragua di offrire protezione "a pericolosi terroristi delle Brigate Rosse". Il riferimento era ad Alessio Casimirri, l'ex brigatista condannato per il suo coinvolgimento nel sequestro di Aldo Moro e che negli anni Ottanta si è rifugiato nel paese centroamericano prendendone la cittadinanza. La richiesta italiana di estradizione di Casimirri ha sempre ricevuto risposta negativa da parte del governo di Daniel Ortega e Rosario Murillo (quest'ultima è diventata copresidenta grazie a una parziale modifica costituzionale approvata dall'Asamblea Nacional nel gennaio 2025. La riforma ha anche ampliato il periodo presidenziale da cinque a sei anni e ha stabilito che il coordinamento di tutti gli altri poteri dello Stato venga esercitato dall'esecutivo).

In gennaio una crisi diplomatica era scoppiata anche con Madrid. In risposta all'espulsione del capo della missione spagnola a Managua, Sergio Farré Salvá, il governo di Pedro Sánchez ha dichiarato persona non grata l'ambasciatore nicaraguense Maurizio Gelli. È questi un personaggio controverso a dir poco, ma molto accreditato presso l'esecutivo Ortega-Murillo, tanto da essere nominato, oltre che in Spagna, embajador concurrente in altri paesi europei e presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo. Figlio del capo della P2 Licio Gelli, Maurizio ha sempre rivendicato le idee di suo padre e, avendo mantenuto la cittadinanza italiana accanto alla nicaraguense, ha partecipato alla campagna per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, sostenendo che questa era tra gli obiettivi del "Piano di rinascita democratica" della loggia. Non va dimenticato infine che nel 1999 venne fermato all'aereoporto di Vienna perché sospettato di riciclaggio della fortuna del padre. (18/7/2026) 

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato