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Cile, mapuche ucciso da agenti antiterrorismo

Si Ŕ trattato di un omicidio a sangue freddo. Il giovane mapuche Camilo Catrillanca Ŕ stato ucciso il 14 novembre a Temucuicui da membri del Comando Jungla dei carabineros, che hanno poi fornito una loro versione dei fatti: la sparatoria sarebbe avvenuta nel corso dell'inseguimento di alcuni ladri d'auto, che dopo il furto si erano rifugiati presso la comunitÓ indigena. Ben diverso il racconto dei testimoni, riportato a Radio Cooperativa dal consigliere dell'Instituto Nacional de Derechos Humanos JosÚ Aylwin: Catrillanca era a bordo di un trattore e si stava dirigendo verso casa quando ha incontrato sulla sua strada gli agenti: ha cercato di retrocedere, ma Ŕ stato raggiunto da un proiettile alla testa. Il ragazzo che era con lui Ŕ stato fermato e picchiato.

Il giovane assassinato era nipote di Juan Catrillanca, il lonko (leader) che aveva guidato la comunitÓ di Temucuicui nel recupero di parte delle proprie terre. Lo stesso Camilo era un weichafe, un guerriero della causa mapuche. Contro questa uccisione nei giorni successivi centinaia di persone sono scese in piazza e si sono registrati scontri in diverse localitÓ del paese; a Temuco e a Santiago la polizia ha attaccato i manifestanti con idranti e gas lacrimogeni.

"Dal Congresso abbiamo emesso una dichiarazione congiunta del gruppo socialista, del Frente Amplio, del comunismo, del Partido por la Democracia e del Partido Demˇcrata de Chile" condannando la violenza delle forze repressive, ha affermato la deputata mapuche Emilia Nuyado, che ha denunciato le tante incorerenze presenti nel resoconto ufficiale sulla morte di Camilo. Di manipolazione e occultamento delle informazioni ha parlato anche il Colegio de Periodistas, che ha chiesto un completo chiarimento dei fatti. Dopo una serie di smentite, il ministro dell'Interno AndrÚs Chadwick ha dovuto infine riconoscere che i carabineros avevano filmato l'accaduto e che in seguito avevano cancellato le registrazioni.

Elemento estremamente inquietante Ŕ il coinvolgimento, in un'operazione contro ladri d'auto, del Comando Jungla, unitÓ antiterrorismo addestrata in Colombia e che Ŕ stata inviata nell'AraucanÝa dal governo Pi˝era. La sua presenza in territorio mapuche rientra nell'obiettivo di criminalizzare la protesta delle comunitÓ indigene e di trattare ogni azione di resistenza come un atto di terrorismo. (19/11/2018)

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a cura di Nicoletta Manuzzato