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Cile, la lunga lotta contro l'inquinamento

Gli abitanti di Quintero e Puchuncaví, nella regione di Valparaíso, convivono da decenni con grandi insediamenti industriali (fonderie, raffinerie, impianti chimici) che hanno avvelenato acqua, aria e suolo tanto che l'area è stata riconosciuta, dall'Instituto Nacional de Derechos Humanos, come "zona di sacrificio". L'inquinamento ha danneggiato le coltivazioni e la pesca, ma soprattutto ha rovinato la salute della popolazione: gravi problemi respiratori, aborti spontanei e aumento dei tumori, presenza di metalli pesanti nel sangue dei bambini.

Le prime segnalazioni del degrado ambientale risalgono al 1968, come risulta dal Ministero dell'Agricoltura che in quell'anno registrò il reclamo dei coltivatori locali. Dopo il periodo buio della dittatura, con il ritorno della democrazia le mobilitazioni ripresero e negli anni Novanta ottennero l'avvio di un piano limitato di decontaminazione, senza però che gli impianti produttivi venissero spostati. Un nuovo programma di decontaminazione è stato bocciato nel 2017 dalla Contraloría dello Stato.

Di fronte al peggioramento della situazione e all'inerzia delle autorità le proteste sono riprese con forza. In prima fila i liceali, che il 17 ottobre si sono incatenati all'entrata del Ministero dell'Ambiente a Santiago, nel quadro della "settimana della disobbedienza" convocata dall'Asamblea Coordinadora de Estudiantes Secundarios contro il governo Piñera. "Ogni giorno ci sono bambini che finiscono in ospedale intossicati - ha spiegato il portavoce degli studenti, Alexis Rojas - Abbiamo le percentuali di cancro più alte di tutto il paese, è colpa delle imprese. E in meno di due mesi ci sono stati più di 1.500 intossicati, o per meglio dire avvelenati".

La risposta dell'esecutivo è stata la repressione: violente cariche e uso di idranti per disperdere manifestazioni e blocchi stradali, arresti indiscriminati di dimostranti. E intanto permane il mistero sulla morte di Alejandro Castro El Mecha, leader di un sindacato di pescatori di Quintero, trovato impiccato il 4 ottobre. Castro era molto attivo nelle mobilitazioni contro l'inquinamento e il giorno precedente aveva partecipato a un corteo a Valparaíso. Secondo gli inquirenti si è trattato di suicidio, ma sono in pochi a crederci, tanto più dopo le minacce che El Mecha aveva ricevuto da carabineros delle forze speciali. (21/10/2018)

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a cura di Nicoletta Manuzzato