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Ecuador, "Moreno ha trattato sottobanco con la Chevron"

L'ex presidente Correa ha accusato il governo di LenÝn Moreno di aver trattato sottobanco con la compagnia petrolifera Chevron che il 7 settembre ha ottenuto, dal Tribunale Arbitrale dell'Aia, una sentenza favorevole nella sua controversia giuridica con l'Ecuador. Nel 2011 l'impresa statunitense era stata condannata, da una Corte ecuadoriana, al pagamento di 9.500 milioni di dollari per l'inquinamento di una vasta area dell'Amazzonia. Il nuovo verdetto sostiene che tale condanna era stata raggiunta "attraverso la frode, le tangenti e la corruzione" e ribalta completamente la situazione. Ora sarÓ Quito a dover pagare un indennizzo, il cui ammontare non Ŕ ancora stato stabilito, "per aver violato l'articolo 2 del Trattato Bilaterale per la Protezione degli Investimenti tra Ecuador e Stati Uniti".

"E' evidente che la Chevron Ŕ colpevole e che ha distrutto la nostra foresta. Solo un ordine mondiale immorale e un governo traditore possono lasciarla nell'impunitÓ", ha commentato Correa su Twitter.  Dal canto suo il presidente Moreno ha approfittato della vicenda per attaccare nuovamente il suo predecessore. In un comunicato ufficiale si legge che "il regime di Rafael Correa ha utilizzato il caso Chevron per guadagnare protagonismo politico e mediatico e ha impiegato fondi pubblici per propaganda, manipolando l'opinione pubblica nazionale e internazionale, le cui conseguenze si vedono riflesse in questa sentenza del Tribunale Arbitrale dell'Aia".

Da tempo Ŕ in corso il tentativo di impedire una ricandidatura di Correa alle prossime elezioni. L'ex presidente ha denunciato una persecuzione politica attuata attraverso una serie di cause giudiziarie che cercano di coinvolgerlo in casi di corruzione. Ma l'accusa pi¨ grave Ŕ quella di essere il mandante del tentato sequestro di un ex parlamentare dell'opposizione, Fernando Balda. Questi, processato per aggressione e truffa, era fuggito a Bogotß dove nel 2012 era stato fermato per alcune ore da agenti colombiani. Per il caso Balda la giudice Daniela Camacho aveva spiccato agli inizi di luglio un mandato di cattura contro Correa. In difesa dell'ex presidente e contro la politica del governo, il 5 luglio migliaia di persone erano scese in piazza nella capitale. "LenÝn servo dell'oligarchia", "No ai licenziamenti di massa" e "Tutti siamo Correa" si leggeva sui cartelli dei dimostranti.

Ma Moreno non sembra intenzionato a mutare rotta. Alla fine di agosto ha destituito, con un atto illegittimo, i membri della Corte Costituzionale, sostituendoli con magistrati di sua nomina. "Un passaggio indispensabile per l'offensiva neoliberista, che in questo momento cammina rapidamente in direzione della privatizzazione di tutto ci˛ che la Revoluciˇn Ciudadana ha potuto costruire: autostrade, imprese pubbliche, comprese le idroelettriche che hanno permesso all'Ecuador di trasformarsi in un competitivo esportatore di energia elettrica in Sud America", scrive l'analista Amauri Chamorro. Sempre in agosto Quito ha annunciato la sua uscita dall'Alba, l'Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra AmÚrica, decisione assunta - ha spiegato il ministro degli Esteri JosÚ Valencia - come risposta alla "mancanza di volontÓ" da parte di Caracas di risolvere la crisi interna che ha portato all'esodo di venezuelani nei paesi vicini. Anche per quanto riguarda i rapporti internazionali, dunque, l'Ecuador si allinea alla destra regionale. (8/9/2018)

In archivio 2018 altre notizie sull'Ecuador:

Vittoria (parziale) di Moreno (6/2/2018)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato