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Ecuador, ratificati due accordi militari con gli Usa

Come previsto, dopo il via libera della Corte Constitucional il governo Noboa ha ratificato il 15 febbraio due accordi di cooperazione militare con Washington. Il primo stabilisce i benefici, le esenzioni e le immunità garantite al personale statunitense (soldati, contrattisti, impiegati) che opererà in territorio ecuadoriano ufficialmente per combattere il narcotraffico. Il secondo riguarda il contrasto alle attività marittime transnazionali illecite e comporta la realizzazione di operazioni navali congiunte. In tal modo la sovranità nazionale viene delegata agli Stati Uniti, riportando il paese al periodo pre-Correa.

E, sempre per compiacere gli Usa, Daniel Noboa aveva recentemente affermato che avrebbe inviato all'Ucraina armi e munizioni di origine russa in suo possesso. In cambio avrebbe ricevuto equipaggiamento statunitense per il valore di 200 milioni di dollari. La decisione non era piaciuta al Cremlino, che per ritorsione aveva bloccato le importazioni di banane dall'Ecuador (la Russia è al terzo posto tra i partner commerciali ecuadoriani). Risultato: una precipitosa marcia indietro di Noboa, che ha smentito la sua precedente dichiarazione.

CONTINUA LA PERSECUZIONE GIUDIZIARIA CONTRO JORGE GLAS. Scarcerato nel novembre del 2022 dopo cinque anni di prigionia per reati mai provati, l'ex vicepresidente Jorge Glas è stato raggiunto da una nuova accusa, riguardante presunti abusi nella gestione dei fondi per la ricostruzione della provincia di Manabí, colpita dal terremoto del 2016. Il 21 febbraio il tribunale competente ha respinto la richiesta di revoca della detenzione preventiva presentata dai suoi legali. Prevedendo la conclusione di questo nuovo caso di lawfare, Glas in dicembre si era rifugiato nell'ambasciata del Messico a Quito, dove attualmente si trova in qualità di "ospite". (22/2/2024)

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a cura di Nicoletta Manuzzato