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El Salvador, Nayib Bukele è il nuovo presidente

L'imprenditore Nayib Bukele, ex sindaco della capitale, è il nuovo presidente del Salvador. E' stato eletto il 3 febbraio al primo turno con il 53,1% dei voti contro il 31,7% di Carlos Calleja, di Arena, e il 14,4% di Hugo Martínez, del Fmln. Nato in una famiglia di origine palestinese (il padre era stato rappresentante della comunità araba del paese), che durante la guerra civile aveva offerto rifugio ad alcuni dirigenti della guerriglia, Bukele aveva iniziato la sua carriera politica con il Frente Farabundo Martí, da cui era stato però espulso per condotta contraria alla morale del partito.

Nella sua ambiziosa corsa verso la massima carica dello Stato aveva prima fondato il movimento Nuevas Ideas, poi si era avvicinato al piccolo partito Cambio Democrático, che però era stato eliminato dalla contesa elettorale in seguito a una sentenza costituzionale. A poche ore dalla chiusura delle liste si era dunque iscritto come candidato del raggruppamento di centrodestra Gana. La sua campagna politica è stata incentrata su una generica lotta alla corruzione. Un tema particolarmente sentito nel paese, dopo le accuse contro l'ex presidente Antonio Saca (Arena) che lo scorso anno di fronte ai giudici si è dichiarato colpevole. E nel 2016 un altro ex capo dello Stato esponente di Arena, Francisco Flores, rinviato a giudizio per appropriazione indebita era morto prima della sentenza. Sempre nel 2016 Mauricio Funes, presidente dal 2009 al 2014 con l'appoggio del Fmln, si era rifugiato in Nicaragua evitando un processo per arricchimento illecito.

Bukele ha sedotto l'elettorato giovane grazie alla sua età (ha 37 anni), al suo abbigliamento informale e al suo uso disinvolto delle reti sociali. Ha fatto grandi promesse: un nuovo aeroporto, una linea ferroviaria lungo la costa del Pacifico, un mega ospedale, che difficilmente potrà onorare. L'insediamento avverrà il primo giugno, ma già il presidente eletto ha indicato quale via intende seguire in politica estera. Ha annunciato infatti che intende riconsiderare i rapporti con il Venezuela sulla base della posizione dell'Oea e ha definito Maduro "un dittatore".

La sua vittoria è stata favorita dalla crisi in cui versa il Frente Farabundo Martí, al governo dal 2009 senza aver potuto introdurre un vero cambiamento perché il potere resta saldamente nelle mani di una ristretta oligarchia. Nonostante alcuni progressi nelle condizioni di vita della popolazione, la gestione del Fmln ha suscitato forti delusioni in quanti avevano sperato in un reale cambiamento. Questo spiega perché l'elettorato gli abbia voltato le spalle affidandosi a un politico che si presenta come antisistema, ma che incarna gli interessi dell'élite di sempre. (6/2/2019)

In archivio 2018 altre notizie sul Salvador:

Il Fmln perde le elezioni legislative (12/3/2018)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato