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El Salvador, Bukele conquista la maggioranza in Parlamento

Le elezioni parlamentari del 28 febbraio hanno segnato un rafforzamento del presidente Nayib Bukele: il suo partito Nuevas Ideas ottiene ben 56 seggi e conta cosý sulla maggioranza dei due terzi nell'Asamblea Legislativa di 84 deputati. In tal modo potrÓ nominare senza problemi un terzo dei giudici della Corte Suprema, il procuratore generale e i membri della Corte dei Conti e persino promuovere riforme della Costituzione, che finora proibisce un secondo mandato presidenziale. Sempre il 28 febbraio, nelle consultazioni municipali, Nuevas Ideas ha conquistato il governo di tredici (su 14) capoluoghi di dipartimento, compresa la capitale, San Salvador.

C'Ŕ da attendersi dunque un consolidamento della gestione autoritaria di Bukele, che Ŕ solito comunicare le sue decisioni via Twitter e che in passato Ŕ stato al centro di aspri conflitti istituzionali: nel febbraio dello scorso anno fece irruzione nella sede del Parlamento, scortato da militari e agenti di polizia, per "sollecitare" l'approvazione di finanziamenti aggiuntivi per la lotta alla criminalitÓ. Il capo dello Stato sarÓ inoltre al riparo dalle accuse sulla poco trasparente destinazione dei fondi pubblici: finora si Ŕ rifiutato di rivelare come sia stato speso il credito concesso dal Fondo Monetario Internazionale per affrontare la pandemia (si sospetta che sia servito a finanziare la campagna elettorale di Nuevas Ideas e della formazione alleata Gana, Gran Alianza por la Unidad Nacional). Da notare che il debito estero del paese costituisce il 90% del pil.

Nella nuova Asamblea Legislativa il gruppo predominante di Nuevas Ideas sarÓ affiancato da 14 deputati di Arena (Alianza Republicana Nacionalista), cinque di Gana, quattro del Frente Farabundo MartÝ para la Liberaciˇn Nacional, due del Pcn (Partido de Concertaciˇn Nacional) e uno ciascuno di altre tre formazioni. Il voto del 28 febbraio ha rappresentato dunque una sonora sconfitta per l'unica forza di sinistra, il Fmln, protagonista negli ultimi tempi di una svolta moderata che ha indebolito la sua proposta di cambiamento.

Durante la campagna elettorale il Frente Ŕ stato oggetto di una campagna di odio fomentata dal governo, che a fine gennaio ha portato all'uccisione di due suoi militanti, attaccati a colpi d'arma da fuoco da elementi della sicurezza nel pieno centro di San Salvador. Pochi giorni prima il presidente aveva criticato gli Accordi di Pace del 1992, da lui definiti "un patto tra corrotti": un tentativo di riscrivere la storia screditando il partito sorto dal movimento guerrigliero. In questa posizione Bukele ha naturalmente l'appoggio delle forze armate, che lo scorso anno hanno rifiutato alla magistratura l'accesso agli archivi militari sul massacro di El Mozote (l'uccisione nel 1981 di un migliaio di civili da parte dei soldati del battaglione Atlacatl). (3/3/2021)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato