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Messico, aborto depenalizzato in tutto il paese

La Suprema Corte de Justicia de la Nación all'unanimità ha dichiarato incostituzionali gli articoli del codice penale dello Stato di Coahuila che punivano l'interruzione volontaria della gravidanza. La sentenza ha una valenza generale e dovranno attenervisi i tribunali di tutto il territorio nazionale. Finora l'aborto era permesso solo a Città del Messico, Oaxaca, Veracruz e Hidalgo; nel resto del paese le donne che vi facevano ricorso rischiavano la prigione. Si calcola che ogni anno in Messico vengano praticati tra 750.000 e un milione di aborti volontari, di cui almeno un terzo con complicazioni che richiedono assistenza medica.

Si è trattato di una votazione storica, cui si è giunti grazie alla lotta decennale delle donne. "Ai membri della Suprema Corte - scrive la Jornada nel suo editoriale - va il merito di aver posto fine a una deplorevole inerzia istituzionale che aveva mantenuto un diritto fondamentale nel limbo, lasciato all'arbitrarietà di Congressi e governanti locali". Toccherà ora al potere legislativo regolamentare le procedure per permettere l'accesso all'interruzione della gravidanza in maniera sicura e gratuita nelle strutture pubbliche, come già avviene nella capitale. (8/9/2021)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato