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La Colombia verso il ballottaggio tra sospetti di brogli e ingerenze Usa

Il Consejo Nacional Electoral ha reso noti i risultati definitivi del primo turno delle elezioni del 31 maggio: l'avvocato miliardario Abelardo de la Espriella. del movimento Defensores de la Patria, ha ottenuto il 43,73% dei voti, seguito da Iván Cepeda, del Pacto Histórico, con il 40,91%. Un esito che ha colto molti di sorpresa, dato che Cepeda era in testa in tutti i sondaggi della vigilia, potendo contare sull'eredità politica del presidente Gustavo Petro: nuove norme a favore dei lavoratori, aumento del salario minimo, un bonus mensile per gli anziani privi di pensione, una riforma agraria volta a consegnare due milioni e mezzo di ettari a contadini, comunità indigene e afro. Oltre due milioni di colombiani hanno visto migliorare le loro condizioni grazie al primo governo di sinistra del paese e quasi due milioni sono usciti dall'estrema miseria. Unico dato negativo: il mancato raggiungimento dell'obiettivo della paz total con i gruppi armati, in particolare l'Eln e le dissidenze delle Farc (proprio a queste ultime è stato attribuito l'attentato dinamitardo del 25 aprile sulla Panamericana, nel dipartimento del Cauca, che ha provocato ventun morti e decine di feriti).

Il successo di De la Espriella è dovuto in parte al voto utile degli elettori delll'estrema destra che, invece di sostenere la senatrice Paloma Valencia candidata dell'ex presidente Uribe, hanno preferito convergere in gran parte su un nome più sicuro per sconfiggere "il comunismo". In tal modo Valencia è scesa, dal 15% che le attribuivano le inchieste, a un misero 6,9% e non ha potuto far altro che promettere il suo appoggio al vincitore della giornata.

Ma non si possono tralasciare i sospetti di brogli, avanzati dallo stesso Petro fin dal giorno del voto e ribaditi in vista del ballottaggio del 21 giugno. A quanto pare il software utilizzato nel conteggio preliminare contiene 885.409 persone in più di quelle registrate nel censimento elettorale. A questo dato va aggiunta la pesante intromissione della Casa Bianca: Donald Trump ha dichiarato ufficialmente la sua preferenza per De la Espriella, definendolo "un leader intelligente, forte e tenace" e assicurando che, in caso di vittoria, ristabilirà "la legge e l'ordine". In realtà nel curriculum di questo campione dell'estrema destra figura la difesa di truffatori, paramilitari e trafficanti di droga. "Deploro che proprio esponenti e governi che intendono lottare contro il narcotraffico stiano aiutando a portare il crimine al potere politico in Colombia", ha commentato Petro. (6/6/2026)

 

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a cura di Nicoletta Manuzzato