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Venezuela, l'avvio del dialogo tra il governo e una parte dell'opposizione Una telefonata tra il presidente dell'Asamblea Nacional Jorge Rodríguez, in qualità di coordinatore della delegazione governativa, e l'ex parlamentare Dinorah Figuera ha dato avvio al processo di dialogo tra il chavismo e un settore dell'opposizione. Nella conversazione telefonica è stata definita la composizione delle due delegazioni. In un comunicato del primo agosto Rodríguez ha affermato che la prima sessione di colloqui avrà come obiettivi "1) L'assistenza alle vittime del doppio terremoto. 2) Il rafforzamento della democrazia. 3) Diritti e garanzie politiche". Dal carcere di New York, dove è rinchiuso, Nicolás Maduro ha celebrato "ogni percorso di dialogo che aiuti a consolidare la pace, la convivenza e l'incontro tra venezuelani". Nei giorni precedenti le strade di Caracas si erano riempite di manifestanti. Il 24 e 25 luglio organizzazioni comunitarie, collettivi urbani e movimenti popolari chavisti si erano riuniti in Plaza Bolívar per protestare contro la crescente presenza di personale statunitense e israeliano. Le bandiere dei due paesi erano state date alle fiamme, al grido di "Questo non è aiuto, è occupazione". Un segnale di insofferenza verso la politica di Delcy Rodríguez, considerata troppo condiscendente nei confronti di Washington e Tel Aviv. Dopo i due disastrosi terremoti del 24 giugno il governo aveva accettato l'arrivo di contingenti militari di salvataggio dagli Stati Uniti e di medici e ingegneri per la ricostruzione da Israele. Il 28 luglio migliaia di chavisti avevano attraversato la capitale per commemorare il 72° anniversario della nascita di Hugo Chávez e i due anni dalle presidenziali vinte da Maduro. La mobilitazione, convocata dal Psuv (Partito Socialista Unido de Venezuela), si era conclusa nella zona ovest della capitale, dove si trova il mausoleo di Chávez. Le elezioni del luglio 2024 erano state ricordate anche dagli oppositori facenti capo a María Corina Machado ed Edmundo González (che non hanno aderito alle conversazioni con il governo) per rivendicare quello che, a loro dire, era stato un trionfo di González. (3/8/2026)
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cura di Nicoletta Manuzzato |